Una pagina di Storia risorgimentale non certo gloriosa!
L' eccidio di Partinico è un episodio avvenuto a Partinico il 16 maggio 1860, mentre era in corso la Spedizione dei Mille.
Dopo la sconfitta di Calatafimi, alla mezzanotte del 15 maggio 1860 le truppe del generale Lanza, ritiratesi nell'abitato di Calatafimi, ricevettero l'ordine di mettersi in marcia per raggiungere Palermo.
La sera del 16 maggio, una delle formazioni borboniche giunse a Partinico, le truppe furono attaccate dai ribelli che, nutriti dall'odio represso nei tanti anni di dominazione borbonica, sparavano dalle case e dai balconi, come rappresaglia i soldati incendiarono molte case.
A Partinico Giuseppe Cesare Abba, più scrittore che soldato, avrebbe preferito non esserci:
Meglio sarebbe stato rompersi il petto e scalare le montagne. […] Già sulla strada il vento recava con l’odore e col fumo degli incendi non spenti del tutto un fetore insopportabile. Cadaveri di soldati e di paesani, cani e cavalli morti e squarciati. Le campane suonavano non so se a stormo o a festa, e il popolo esultava e preti e frati urlavano frenetici evviva. Quei morti eran soldati.
La popolazione di Partinico massacrò quel giorno senza pietà le truppe borboniche in ritiro. Una terribile strage! Morti bruciacchiati, corpi straziati! Orrenda crudeltà anche la danza macabra dei paesani attorno al mucchio dei cadaveri!
Garibaldi attraversò Partinico col cappello calato sugli occhi, mesto...
Con immaginabile imbarazzo dovette accettare tutto, compresa la cittadinanza onoraria ma istituì subito un Comitato di Guerra, con poteri giudiziari proprio in previsione di altri casi di vendette popolari.
E’ mia intenzione costruire questo BLOG DIDATTICO PER GLI ALUNNI DELL'ISTITUTO SUPERIORE "DANILO DOLCI" di PARTINICO (PA). Ragazzi, sarà piacevole accogliere qui i vostri commenti su argomenti che hanno a che fare non solo con la didattica dell'Italiano e della Storia ma anche con le problematiche attuali. Cliccate e ascoltate, navigate, potete così approfondire i contenuti didattici scelti o costruiti da me per voi. Il mio grazie a tutti i partecipanti! Prof.ssa Angelica Piscitello
BENVENUTI NEL BLOG "TIRO AL BERSAGLIO".
Trovano spazio, nel nostro BLOG, anche i commenti alle notizie tratte dai quotidiani: PROGETTO "LETTURA DEL QUOTIDIANO IN CLASSE", di cui sono referente.
Vi invito ad aggiungere i vostri commenti agli argomenti postati! Dopo la vostra registrazione come utenti del BLOG, scrivete nelle varie rubriche, per un dialogo didattico che si avvale della partecipazione di coloro che avvertono l'urgenza di esprimere pareri, opinioni, mozioni, punti di vista, e dare contributi concreti alla crescita della comunità civile, attraverso lo scambio dialettico e il confronto su temi e problemi attuali.
prof.ssa Angelica Piscitello
Vi invito ad aggiungere i vostri commenti agli argomenti postati! Dopo la vostra registrazione come utenti del BLOG, scrivete nelle varie rubriche, per un dialogo didattico che si avvale della partecipazione di coloro che avvertono l'urgenza di esprimere pareri, opinioni, mozioni, punti di vista, e dare contributi concreti alla crescita della comunità civile, attraverso lo scambio dialettico e il confronto su temi e problemi attuali.
prof.ssa Angelica Piscitello
lunedì 9 gennaio 2012
Il RISORGIMENTO ITALIANO
PER LA CLASSE IV
Il periodo della storia d’Italia in cui l’affermarsi di una coscienza nazionale porta all’unità politica e all’indipendenza della nazione italiana è detto Risorgimento. Tale periodo occupa un lungo arco temporale di vari decenni, concludendosi solo nel 1861 con la nascita del Regno d’Italia, sotto la dinastia di Casa Savoia.
Sfoglia e leggi dal link e/o ricerca dal tuo libro le possibili risposte alle domande che seguono e lascia qui un commento di risposta (max 15 righi) su almeno una domanda:
-Quanto hanno fatto le società segrete, Carboneria e Giovane Italia, per coinvolgere il popolo nella lotta per l’Unità?
-Quanto il 1848 (anno nel quale in più parti d’Europa ci furono sollevazioni per il diritto ad avere una costituzione) si trasformò, nel nostro Paese, in una lotta per l’indipendenza dal potere straniero?
-Quanto decisivo per la liberazione dall'Austria fu l'accordo del 1858, a Plombières, tra Cavour e Napoleone III?
-Quando e perché è scoppiata la seconda guerra d'indipendenza? Come si è conclusa?
-Quanto ha contribuito Garibaldi alla creazione del Regno d'Italia (1861)?
-Quali i principali problemi dopo l'Unità?
Il periodo della storia d’Italia in cui l’affermarsi di una coscienza nazionale porta all’unità politica e all’indipendenza della nazione italiana è detto Risorgimento. Tale periodo occupa un lungo arco temporale di vari decenni, concludendosi solo nel 1861 con la nascita del Regno d’Italia, sotto la dinastia di Casa Savoia.
Sfoglia e leggi dal link e/o ricerca dal tuo libro le possibili risposte alle domande che seguono e lascia qui un commento di risposta (max 15 righi) su almeno una domanda:
-Quanto hanno fatto le società segrete, Carboneria e Giovane Italia, per coinvolgere il popolo nella lotta per l’Unità?
-Quanto il 1848 (anno nel quale in più parti d’Europa ci furono sollevazioni per il diritto ad avere una costituzione) si trasformò, nel nostro Paese, in una lotta per l’indipendenza dal potere straniero?
-Quanto decisivo per la liberazione dall'Austria fu l'accordo del 1858, a Plombières, tra Cavour e Napoleone III?
-Quando e perché è scoppiata la seconda guerra d'indipendenza? Come si è conclusa?
-Quanto ha contribuito Garibaldi alla creazione del Regno d'Italia (1861)?
-Quali i principali problemi dopo l'Unità?
martedì 3 gennaio 2012
LA MAPPA CONCETTUALE
Una mappa è essenzialmente una rappresentazione grafica che serve per comunicare delle informazioni.
Una mappa, perciò, deve riuscire a trasmettere informazioni chiare e dati utili.
Partendo da questi presupposti, è facile anche definire una mappa concettuale: essa non è altro che una rappresentazione grafica (un disegno schematico, un quadro riassuntivo) di un ragionamento che abbiamo fatto e che vogliamo comunicare agli altri, evidenziando almeno tre aspetti:
a - l'oggetto del nostro ragionamento
b - i concetti che vogliamo evidenziare
c - il percorso del ragionamento e i legami fra i concetti espressi -
l'oggetto del nostro ragionamento
d - Appare subito evidente la valenza formativa e didattica dello strumento "mappa concettuale" che "costringe" chi la prepara a riflettere sulle proprie conoscenze, a correlare le idee e i dati a disposizione, a sforzarsi di essere preciso e chiaro nella comunicazione.
Ovviamente i gradi di complessità della rappresentazione a mappe dipendono molto dall'argomento affrontato, dalle conoscenze a disposizione di chi la realizza e dalla sua età mentale. Ma il valore didattico dello strumento sta proprio in questo: nell'essere uno strumento di rappresentazione del pensiero utilizzabile dalle elementari fino all'università.
Nel titolo linkabile un esempio di mappa concettuale interattiva sulla Prima Guerra Mondiale, fonte Bibliolab, Patrizia Vayola.
Un percorso (TESINA) per l'Esame di Stato potrebbe essere costuito nella forma di MAPPA CONCETTUALE, interattiva (o in cartaceo). A collegare gli argomenti tra loro sarete voi,con la vostra rielaborazione espositiva e argomentativa del tema scelto. Possono essere coinvolte nella tesina più discipline, ma agganciate per il tema.
Una mappa, perciò, deve riuscire a trasmettere informazioni chiare e dati utili.
Partendo da questi presupposti, è facile anche definire una mappa concettuale: essa non è altro che una rappresentazione grafica (un disegno schematico, un quadro riassuntivo) di un ragionamento che abbiamo fatto e che vogliamo comunicare agli altri, evidenziando almeno tre aspetti:
a - l'oggetto del nostro ragionamento
b - i concetti che vogliamo evidenziare
c - il percorso del ragionamento e i legami fra i concetti espressi -
l'oggetto del nostro ragionamento
d - Appare subito evidente la valenza formativa e didattica dello strumento "mappa concettuale" che "costringe" chi la prepara a riflettere sulle proprie conoscenze, a correlare le idee e i dati a disposizione, a sforzarsi di essere preciso e chiaro nella comunicazione.
Ovviamente i gradi di complessità della rappresentazione a mappe dipendono molto dall'argomento affrontato, dalle conoscenze a disposizione di chi la realizza e dalla sua età mentale. Ma il valore didattico dello strumento sta proprio in questo: nell'essere uno strumento di rappresentazione del pensiero utilizzabile dalle elementari fino all'università.
Nel titolo linkabile un esempio di mappa concettuale interattiva sulla Prima Guerra Mondiale, fonte Bibliolab, Patrizia Vayola.
Un percorso (TESINA) per l'Esame di Stato potrebbe essere costuito nella forma di MAPPA CONCETTUALE, interattiva (o in cartaceo). A collegare gli argomenti tra loro sarete voi,con la vostra rielaborazione espositiva e argomentativa del tema scelto. Possono essere coinvolte nella tesina più discipline, ma agganciate per il tema.
venerdì 30 dicembre 2011
L'ANNO NUOVO 2012


L'anno nuovo
Indovinami, indovino,
tu che leggi nel destino:
l’anno nuovo come sarà?
Bello, brutto, o metà e metà?
“Trovo stampato nei miei libroni
che avrà di certo quattro stagioni,
dodici mesi, ciascuno al suo posto,
un carnevale e un ferragosto,
e il giorno dopo del lunedì
avrà sempre un martedì.
Di più per ora scritto non trovo
nel destino dell’anno nuovo:
per il resto anche quest’anno
sarà come gli uomini lo faranno”.
di Gianni Rodari, da " Filastrocche in cielo e in terra"
domenica 18 dicembre 2011
EVENTI e RECENSIONI
lunedì 12 dicembre 2011
PROGETTO "LETTURA DEL QUOTIDIANO IN CLASSE"
ISCRIZIONE AL PORTALE LETTURA DEL QUOTIDIANO IN CLASSE
Cari studenti
Vi invito a registrarvi al sito web rispondente al progetto che da oltre dieci anni coinvolge gli studenti delle scuole secondarie superiori: "Il Quotidiano in Classe".
Il portale permettera', a quasi 2 milioni di studenti, di esprimere la loro opinione e metterla a confronto con quella degli altri!
Articoli, video, foto, queste le modalità di espressione che già oggi potrai trovare pubblicate. I tre blog dei quotidiani lanciano, ogni settimana, un tema che può variare dall'attualità ad argomenti più profondi, stuzzicandovi a dire la vostra.
Clicca su http://www.ilquotidianoinclasse.it (L'indirizzo è cliccabile dal titolo di questo post)
In palio grandi premi mensili (3 iPad al mese) e un viaggio a New York per le due redazioni migliori!
E da oggi il pulsante per accedere al sito www.ilquotidianoinclasse.it e' presente anche nelle homepage di Corriere.it (nella sezione "Scuola" del menu), Quotidiano.net (nella sezione "Il Quotidiano in Classe" del menu) e IlSole24ore.com (sotto la sezione "Community" del menu).
Insomma, iscriviti, crea la tua redazione di classe e coinvolgi i tuoi compagni: ti aspettiamo!
Vi farò da tutor, correggerò io le vostre bozze!
P.S. Per gli incerti: provateci, almeno...!
Prof.ssa Angelica Piscitello
Cari studenti
Vi invito a registrarvi al sito web rispondente al progetto che da oltre dieci anni coinvolge gli studenti delle scuole secondarie superiori: "Il Quotidiano in Classe".
Il portale permettera', a quasi 2 milioni di studenti, di esprimere la loro opinione e metterla a confronto con quella degli altri!
Articoli, video, foto, queste le modalità di espressione che già oggi potrai trovare pubblicate. I tre blog dei quotidiani lanciano, ogni settimana, un tema che può variare dall'attualità ad argomenti più profondi, stuzzicandovi a dire la vostra.
Clicca su http://www.ilquotidianoinclasse.it (L'indirizzo è cliccabile dal titolo di questo post)
In palio grandi premi mensili (3 iPad al mese) e un viaggio a New York per le due redazioni migliori!
E da oggi il pulsante per accedere al sito www.ilquotidianoinclasse.it e' presente anche nelle homepage di Corriere.it (nella sezione "Scuola" del menu), Quotidiano.net (nella sezione "Il Quotidiano in Classe" del menu) e IlSole24ore.com (sotto la sezione "Community" del menu).
Insomma, iscriviti, crea la tua redazione di classe e coinvolgi i tuoi compagni: ti aspettiamo!
Vi farò da tutor, correggerò io le vostre bozze!
P.S. Per gli incerti: provateci, almeno...!
Prof.ssa Angelica Piscitello
sabato 10 dicembre 2011
La coscienza di Zeno - Italo Svevo - Lezioni di letteratura del 900
Nel saggio "L'uomo e la teoria darwiniana" Svevo, esponendo una sua riflessione sulla teoria darwiniana dell'evoluzione naturale, giunge a pensare che il malato è l'uomo vero, "l'uomo più umano che sia stato creato".
L'inetto è un "abbozzo", un essere in divenire, che ha ancora la possibilità di evolversi verso altre forme proprio grazie alla sua mancanza assoluta di uno sviluppo marcato in qualsivoglia senso, mentre gli individui "normali", "sani", che sono già perfettamente compiuti in tutte le loro parti, sono incapaci di evolversi ulteriormente, si sono arrestati nel loro sviluppo e cristallizzati nella loro forma definitiva.
L'inettitudine non appare più, dunque, un marchio d'inferiorità, che condanna ad un'irrimediabile inadattabilità al reale e quindi alla debolezza e alla sconfitta, ma una condizione in qualche modo privilegiata, aperta e disponibile.
L'atteggiamento di Svevo verso l'inetto è un atteggiamento più aperto e problematico, disposto a guardare all'inetto anche con simpatia, ad accettarlo nella sua mescolanza di positivo e negativo.
PER LE CLASSI V:
Sviluppate, nella forma di TIP. A, consegnata in cartaceo, l'analisi e il commento della prefazione a "LA COSCIENZA DI ZENO".
Esprimete qui il vostro commento sui temi "malattia" e "salute" del protagonista-narratore dell'opera.
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