BENVENUTI NEL BLOG "TIRO AL BERSAGLIO".

Trovano spazio, nel nostro BLOG, anche i commenti alle notizie tratte dai quotidiani: PROGETTO "LETTURA DEL QUOTIDIANO IN CLASSE", di cui sono referente.

Vi invito ad aggiungere i vostri commenti agli argomenti postati! Dopo la vostra registrazione come utenti del BLOG, scrivete nelle varie rubriche, per un dialogo didattico che si avvale della partecipazione di coloro che avvertono l'urgenza di esprimere pareri, opinioni, mozioni, punti di vista, e dare contributi concreti alla crescita della comunità civile, attraverso lo scambio dialettico e il confronto su temi e problemi attuali.

prof.ssa Angelica Piscitello

venerdì 30 dicembre 2011

L'ANNO NUOVO 2012



L'anno nuovo
Indovinami, indovino,
tu che leggi nel destino:
l’anno nuovo come sarà?
Bello, brutto, o metà e metà?
“Trovo stampato nei miei libroni
che avrà di certo quattro stagioni,
dodici mesi, ciascuno al suo posto,
un carnevale e un ferragosto,
e il giorno dopo del lunedì
avrà sempre un martedì.
Di più per ora scritto non trovo
nel destino dell’anno nuovo:
per il resto anche quest’anno
sarà come gli uomini lo faranno”.

di Gianni Rodari, da " Filastrocche in cielo e in terra"

domenica 18 dicembre 2011

EVENTI e RECENSIONI

Cari ragazzi

In questo filone del blog potrete postare recensioni di FILM, LIBRI, VIDEO e i commenti relativi ad EVENTI come: CONCERTI, SPETTACOLI, MOSTRE, TEATRO...
che avete letto, visto o partecipato.

lunedì 12 dicembre 2011

PROGETTO "LETTURA DEL QUOTIDIANO IN CLASSE"

ISCRIZIONE AL PORTALE LETTURA DEL QUOTIDIANO IN CLASSE

Cari studenti
Vi invito a registrarvi al sito web rispondente al progetto che da oltre dieci anni coinvolge gli studenti delle scuole secondarie superiori: "Il Quotidiano in Classe".

Il portale permettera', a quasi 2 milioni di studenti, di esprimere la loro opinione e metterla a confronto con quella degli altri!

Articoli, video, foto, queste le modalità di espressione che già oggi potrai trovare pubblicate. I tre blog dei quotidiani lanciano, ogni settimana, un tema che può variare dall'attualità ad argomenti più profondi, stuzzicandovi a dire la vostra.

Clicca su http://www.ilquotidianoinclasse.it (L'indirizzo è cliccabile dal titolo di questo post)

In palio grandi premi mensili (3 iPad al mese) e un viaggio a New York per le due redazioni migliori!

E da oggi il pulsante per accedere al sito www.ilquotidianoinclasse.it e' presente anche nelle homepage di Corriere.it (nella sezione "Scuola" del menu), Quotidiano.net (nella sezione "Il Quotidiano in Classe" del menu) e IlSole24ore.com (sotto la sezione "Community" del menu).

Insomma, iscriviti, crea la tua redazione di classe e coinvolgi i tuoi compagni: ti aspettiamo!

Vi farò da tutor, correggerò io le vostre bozze!

P.S. Per gli incerti: provateci, almeno...!

Prof.ssa Angelica Piscitello

sabato 10 dicembre 2011

La coscienza di Zeno - Italo Svevo - Lezioni di letteratura del 900



Nel saggio "L'uomo e la teoria darwiniana" Svevo, esponendo una sua riflessione sulla teoria darwiniana dell'evoluzione naturale, giunge a pensare che il malato è l'uomo vero, "l'uomo più umano che sia stato creato".
L'inetto è un "abbozzo", un essere in divenire, che ha ancora la possibilità di evolversi verso altre forme proprio grazie alla sua mancanza assoluta di uno sviluppo marcato in qualsivoglia senso, mentre gli individui "normali", "sani", che sono già perfettamente compiuti in tutte le loro parti, sono incapaci di evolversi ulteriormente, si sono arrestati nel loro sviluppo e cristallizzati nella loro forma definitiva.
L'inettitudine non appare più, dunque, un marchio d'inferiorità, che condanna ad un'irrimediabile inadattabilità al reale e quindi alla debolezza e alla sconfitta, ma una condizione in qualche modo privilegiata, aperta e disponibile.
L'atteggiamento di Svevo verso l'inetto è un atteggiamento più aperto e problematico, disposto a guardare all'inetto anche con simpatia, ad accettarlo nella sua mescolanza di positivo e negativo.

PER LE CLASSI V:
Sviluppate, nella forma di TIP. A, consegnata in cartaceo, l'analisi e il commento della prefazione a "LA COSCIENZA DI ZENO".
Esprimete qui il vostro commento sui temi "malattia" e "salute" del protagonista-narratore dell'opera.

mercoledì 9 novembre 2011

LA LIRICA MODERNA

Per i letterati, che vivono l’età di passaggio tra l’Ottocento e il Novecento, la realtà è principalmente quella della crisi di un’epoca; l’immagine della decadenza e della caduta dell’impero romano anima l’immaginario collettivo degli intellettuali decadenti, che percepiscono in tutta la sua profondità e vastità la crisi e la decadenza della civiltà contemporanea; nel naufragio generale degli ideali e dei valori etici, naufragio che abbandona l’uomo alla solitudine e all’irrazionalità, è l’estetismo (inteso come culto della sensazione e religione della bellezza) a prendere il sopravvento come nuova regola di vita; anche eredità romantiche, come la centralità dell’eroe e dell’analisi interiore, vengono rilette e adeguate al nuovo clima culturale: la figura dell’eroe oscilla fra gli estremi del superuomo dannunziano e dell’inetto di Svevo, mentre all’espressione del sentimento si sostituisce l’analisi dell’inconscio.
In Italia i principali esponenti della poesia decadente sono D’Annunzio e Pascoli.

martedì 8 novembre 2011

IL DECADENTISMO

Tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento nuovi atteggiamenti intellettuali e scelte di gusto stravolgono i valori del Positivismo e i modelli letterari del Realismo. L’idea che si possa giungere a una visione oggettiva e assoluta della realtà entra in crisi e viene sostituita dal sentimento di una profonda inquietudine psicologica ed esistenziale. Il termine "decadentismo" nacque con l'accezione negativa di "decadenza", sentita come il declino non soltanto letterario ma di un'intera civiltà, e ancora prima di diventare il titolo di una rivista letteraria francese era stato utilizzato dalla critica per definire l'opera di quegli scrittori che manifestavano un'insubordinazione al gusto e alla morale della borghesia, divenuta classe egemone e garante dello status quo dopo l'esaurirsi della spinta rivoluzionaria del 1848.
La letteratura del Decadentismo propone anche in Italia numerose esperienze, nel simbolismo di Giovanni Pascoli e nell’estetismo di Gabriele D’Annunzio, fino alle prove più mature del romanzo psicologico di Luigi Pirandello e Italo Svevo.

PER LE CLASSI V: Il Decadentismo si presenta come la somma di manifestazioni anche molto differenti tra loro al suo interno, tuttavia si può individuare almeno un denominatore comune che consente di usare una formula unica e onnicomprensiva: il "male di vivere".
Cosa s'intende per "male di vivere"?

sabato 5 novembre 2011

O Gorizia tu sei maledetta


Non esiste un autore per questa canzone, che narra il dolore e la rabbia dei soldati italiani impegnati nelle battaglie per la conquista di Gorizia durante la Prima Guerra Mondiale.
Si dice che chi veniva sorpreso a cantare questa canzone durante la guerra era accusato di disfattismo e poteva essere fucilato.

All’esaltazione nazionalistica per una tanto faticata vittoria subentrò in breve un sentimento di orrore per i tragici costi umani di quella vicenda bellica: circa 50.000 soldati e 1759 ufficiali caduti di parte italiana, 40.000 e 862 ufficiali per gli austriaci. Una carneficina, che favorì la nascita e la circolazione di un largo e condiviso stato d’animo di ripugnanza per la guerra, testimoniato da alcuni canti di protesta. Tra i più belli, diffusi e significativi dell’intero conflitto 1915 – 18 il testo della canzone, intitolata "O Gorizia, tu sei maledetta", nelle cui strofe, come osserva Sergio Boldini, apprezzato studioso della espressività popolare, si ritrovano “ la violenza, l’inutilità e il dolore della guerra, gli affetti che si perdono, la discriminazione di classe fra soldati e ufficiali, i morti che non ritornano”.

Nella letteratura sulla Grande Guerra sono pochi i giudizi favorevoli al generalissimo Luigi Cadorna, comandante supremo delle 11 Battaglie sull'Isonzo, individuato, non sempre con obiettivita’, come unico responsabile degli errori di conduzione del conflitto e di altri aspetti ad esso collegati ( decimazioni, sostituzione di generali poco graditi, inutili massacri).

PER LE CLASSI V:
-Come presenta il tuo libro il personaggio storico Luigi Cadorna? Quali pregi e/o difetti gli attibuisce riguardo la conduzione delle operazioni militari e le azioni di comando?